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POSTILLA

DECRETI E PORCATE DI FINE ANNO

28 DICEMBRE 2013 - Come era iniziato, sta finendo! Purtroppo, checché si possa sperare, non esiste alcuna via di scampo all'eterno ritorno. E' stato un annus horribilis per la politica e la società italiana, che hanno ripetuto il ciclo degli ultimi anni. Stessi protagonisti, stesso destino. A confermarlo, un decreto, denominato "Salva Roma", caricato di alcuni provvedimenti ingiustificati, arbitrari e dispendiosi, approvato dal Parlamento e che avrebbe potuto chiudere ignominiosamente il 2013 dei parlamentari italiani. E poco importa che sia stato infine ritirato! L'aggravante: è stato elaborato da un Parlamento che già da qualche settimana è delegittimato da una sentenza della Corte Costituzionale, che ha bocciato il "porcellum", e cioé la legge elettorale con cui i nostri rappresentantio sono stati eletti. Povero cittadino onesto! Prima il governo Monti, ora il governo Letta: entrambi un unico denominatore dichiarato (la "responsabilità"), salvo poi reggersi su un Parlamento che è il frutto di una legge elettorale "irresponsabile", o meglio una porcata!, e che ha portato a rappresentarci una casta di "nominati" imperterritamente intenti a fare gli interessi dei ricchi e dei potenti. Per fortuna, la totale irresponsabilità dimostrata dai parlamentari è stata stoppata dall'intelligente opposizione del Presidente della Repubblica...! Il navigato Giorgio Napolitano, anch'egli nell'occhio del ciclone della contestazionie anti-politica, avrà certamente valutato di poter trarre il giusto giovamento dal suo intervento contro il "Salva Roma" in vista del prossimo Messaggio di fine anno, che, considerati i boicottaggi che si prospettano, rischia, in ogni caso, di rivelarsi stavolta un vero flop di ascolti. In ogni caso, volendo tirare le somme, chi ha toppato nel caso del "Salva Roma" è stato Letta, chi ha potuto alzare la testa è stato Renzi, chi ha goduto sono stati i 5Stelle e la Lega, chi dovrà soltanto attendere migliore occasione per vedere incensati i propri interessi sono, tra gli altri, i palazzinari degli "affitti d'oro" e gli imprenditori delle slot-machine. La giostra della politica ha i suoi tempi. E l'audience di un Presidente della Repubblica vale lo stop a un Presidente del Consiglio, il tutto mentre comunque con un altro decreto - il "Mille proroghe" - si da la stura a una bella quantità di provvedimenti di cui sfuggono il criterio, la vision e l'utilità generale. Per strade come questa, non si va da nessuna parte. [ ...] (S.D.)

APERTURA - IL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO E I GIOCHI D'ARTIFICIO DELLO STATO ITALIANO


28 DICEMBRE 2013 - Fra qualche giorno il Presidente della Repubblica italiana pronuncerà a reti unificate il suo Messaggio di fine anno. Giorgio Napolitano rappresenta la più alta carica dello Stato. E' un uomo e in quanto tale soggetto a debolezze e precarietà umane. Eppure è chiamato a parlare in nome dello Stato. Come si dice in questi casi...? Un onore ma anche un onere! Quando diciamo Stato, dovremmo essere immediatamente colti da senso di rispetto e di reverenza da un lato, ma anche di certezza e sicurezza dall'altro. Purtroppo lo Stato italiano non sembra suscitare nessuna di quelle reazioni, anzi potremmo dire che il discredito nei suoi riguardi in questo momento è massimo. Questo esito si è prodotto a causa dello Stato medesimo - confuso nei suoi organi e nei suoi poteri, ma soprattutto prigioniero dei suoi compromessi. Tante volte ci è parso di essere giunti sul punto di poter celebrare la resa dei conti fra lo Stato di cui stiamo dicendo e il popolo sovrano, ma tante volte ci siamo dovuti arrendere, come cittadini, di fronte all'impossibilità di ottenere ragione. Colpa soprattutto della stessa compromissione dei cittadini italiani nel malcostume e nelle degenerazioni sviluppatesi nel nostro Paese proprio all'ombra dello Stato. Non esiste Stato "ideale". Purtroppo ogni potere costituito ha dentro di sé il proprio cancro: il Potere stesso, che non è mai principio astratto ma sempre principio incarnato, e perciò equo e giusto nei confronti dei propri cittadini solo in astratto e invece nel concreto dominato dall'arbitrio. Tanto peggio quando l'arbitrio diventa strategia e strumento del Potere e lo Stato finisce per perdere la propria funzione e, corroso dai suoi "nemici", diventa facile preda del contro-potere rappresentato dalle varie forze che agitano la società. Il Capitale, l'economico-puro, le riassume tutte, ma in sostanza si tratta di una miriade di micro-poteri che annullano, in nome del particolare, i principi dello Stato-sociale (quello Stato che è del/per tutti i cittadini indistintamente: e cioé democrazia "in entrata" e "in uscita"). Difficile, perciò, dire oggi di quale Stato sia Presidente Giorgio Napolitano. Se, come ci pare di poter sostenere, il capitalismo si è appropriato della politica, è facile comprendere come sia potuto diventare possibile trasformare lo Stato italiano in un liquidatore di se stesso, alla mercé dei propri creditori, e capeggiato da governi del tutto illegittimi da un punto di vista elettorale. Uno Stato, quello italiano, che ha le proprie leggi stabilite da un Parlamento abusivo; con conflitti fra i suoi stessi Poteri; violentato nella sua stessa Costituzione un giorno sì e l'altro pure; uno Stato dominato dal principio clientelare e non dai principi di efficacia, efficienza, economicità, appropriatezza. Probabilmente ciò accade perché i cittadini italiani onesti e responsabili, dotati di capacità critica e autocritica, di senso del limite e del giusto civismo, non sono la maggioranza. Non dubitiamo che esistano cittadini onesti e responsabili in Italia, ma non possiamo che disperarci per la loro sorte. Siamo il Paese che ha dato i natali a Machiavelli e a Guicciardini; non abbiamo riconosciuto le legittime ragioni di alcuni principi promossi dalla riforma protestante; abbiamo raggiunto l'unità della nazione attraverso l'annessione del Sud della penisola da parte del Nord. Aspetti culturali conosciuti e stradiscussi e che costituiscono indubbiamente delle tare. Altre ne abbiamo aggiunte di recente. In ogni caso, l'inizio di un nuovo anno costituisce pur sempre un'occasione buona per ripartire. Non è roba da poco! Bisogna innanzitutto che ogni cittadino non a posto con la propria coscienza civica, reciti il mea-culpa e non ripeta i propri errori. E' il primo passo per combattere l'insipienza degli altri. Non sappiamo cosa dirà Napolitano nel suo messaggio di fine anno. Sappiamo cosa vorremmo che dicesse ma supponiamo anche che, in quanto capo dello Stato di cui abbiamo sopra detto, non lo farà. [ ...] (S.D.)

NUOVI ARRIVI

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AUTORE DEL MESE

NICCOLO' MACHIAVELLI

LIBRO DEL MESE

MATTEO RENZI
"Oltre la rottamazione"

FILM DEL MESE

WIM WENDERS
"Così vicino, così lontano!"

ANNIVERSARI

"IL PRINCIPE" COMPIE 500 ANNI

10 DICEMBRE 2013 - Il 10 dicembre 1513 Niccolò Machiavelli scriveva a Francesco Vettori di avere «composto uno opuscolo De principatibus», l’opera passata alla storia con il titolo Il Principe, uno dei libri più influenti pubblicati nella letteratura occidentale. Saggio politico di grande attualità, che a distanza di cinque secoli fa ancora parlare di sé, l’opera di Machiavelli è un trattato su come raggiungere il potere assoluto e conservarlo. Il suo tema principale (anche se in realtà mai dichiarato) è che il fine – non importa quanto sia immorale – giustifica i mezzi. Per celebrare il 500° anniversario di quest'opera eccezionale, a Roma è stata inaugurata la mostra "Il Principe di Niccolò Machiavelli e il suo tempo" (1513-2013), presso il Complesso del Vittoriano. A Firenze si terrà la mostra “La via al Principe. Niccolò Machiavelli da Firenze a San Casciano”, visibile fino al 22 febbraio 2014. [ ...]


AUTORI

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NOTIZIE

ANDREA CAMILLERI VINCE IL PREMIO PEPE CARVALHO

23 DICEMBRE 2013 - Andrea Camilleri è stato insignito del premio letterario Pepe Carvalho, giunto alla nona edizione. Il papà del commissario Montalbano è indicato, nella motivazione della giuria, come "uno dei più autentici rappresentanti del noir mediterraneo". Il Premio, nato per celebrare la memoria di Manuel Vázquez Montalbán, rappresenta uno dei più ambiti riconoscimenti internazionali attribuiti al romanzo poliziesco. Il premio sarà consegnato il 6 febbraio, nell'ambito di "BCNegra", il festival che Barcellona dedica al noir. [ ...]


PRO & CONTRO

CONCRETO, ASTRATTO E MACHIAVELLICO

21 DICEMBRE 2013 - Gli esiti delle Primarie del Pd ci offrono l'occasione per parlare del nuovo segretariop di quel partito, Matteo Renzi, e delle conseguenze di questa investitura nella storia della Sinistra italiana. [ ...]

DA RIVEDERE

GIORGIO NAPOLITANO
IN MEZZO AL GUADO

28 DICEMBRE 2013 - C'era una volta e c'é ancora, un politico italiano, Giorgio Napolitano, nocchiero in tempo di crisi. Da rileggere quanto egli scriveva nella seconda metà degli anni '70, ai tempi del PCI. [ ...]







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