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Apertura - Elezioni, eletti, candidati e cooptati

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IL PRESENTE E IL FUTURO DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA FRA PARTITI, MOVIMENTI E POTERI FORTI

13 NOVEMBRE 2012 - La Regione Sicilia ha un nuovo Presidente, anche un nuovo Parlamento. Invece dovremo aspettare ancora alcuni mesi prima che gli italiani possano eleggere nuovi onorevoli e nuovi senatori. Per il momento abbiamo un Presidente del Consiglio non scelto dagli italiani e parlamentari virtualmente delegittimati ma che continuano a legiferare ed emendare. Stando alle alchimie sulla legge elettorale, per il futuro potrebbe attenderci un Monti-bis, e questo nonostante il PD potrebbe avere la maggioranza alla Camera. Se così fosse, pagherà il conto dell'errore commesso quando, all'indomani delle dimissioni di Berlusconi, non scelse la via delle elezioni anticipate. Invidiamo gli statunitensi, che alle recenti elezioni hanno potuto votare Obama, che è di sinistra, che è espressione della volontà popolare e che a gennaio introdurrà negli States la patrimoniale. In Italia invece i privilegiati continuano a essere tutelati. Non abbiamo mai creduto nell'innocenza dello Stato, ma oggi per colpa dello Stato è a rischio la tenuta della coesione sociale. E questo è grave. Non siamo tra coloro che credono nei rivoluzionari dell'ultima ora. Auspichiamo solo un governo che promuova autentica equità. Intollerabile che ci sia ancora oggi chi, nell'Italia post-berlusconiana, crede di potere governare con arroganza e con la manipolazione esercitata attraverso la propaganda e il ricatto. Il fallimento del sistema-Italia non sarà evitato solo con le tasse, è necessario riformare economia e politica. Lo dicono tutti. E' banale. Di fronte al progressivo impoverimento della popolazione e all'inesorabile aumento del debito pubblico, non bastano i tagli né invocare una fantomatica crescita. Bisogna guardare la realtà in faccia, e non è certo un bel vedere. La "crisi" dell'Italia è frutto della globalizzazione. La colpa dei politici è di aver prima depredato il Paese e ora di non rendersi conto che i tempi sono cambiati e che è giunto il momento di smetterla con le menzogne e con i raggiri a colpi di demagogia e populismo. E' necessario un inedito senso di responsabilità. Ma sono necessari anche nuovi sogni. Possono i Casini e i Di Pietro, che continuano a perseguitarci dalla TV, garantirci quei sogni?! Basteranno nuove elezioni per spazzare via tutto il marciume che abbiamo voglia di lasciarci indietro?! (S.D.)











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