www.bibliotecaventiquattromaggio.it

BIBLIOTECA VENTIQUATTO MAGGIO

Cerca

Vai ai contenuti

Apertura - Franco Califano chiede la legge Bacchelli

IN PRIMO PIANO

FRANCO CALIFANO, O LA POESIA IN FORMA DI MUSICA LEGGERA


10 NOVEMBRE 2010 - La notizia è di quelle che sulle prime lasciano interdetti. Per chi ama le sue canzoni, sapere che "il Califfo" non naviga in buone acque, è come un pugno allo stomaco.
Una vita spericolata, certo, impersonata in quel modo già prima che Vasco Rossi creasse lo stereotipo italico del musicista maledetto (sesso, droga e carcere... tutto compreso nella stessa biografia). Non tutti possono perdonarglielo.
Ma se in queste ore Franco Califano chiede la "
legge Bacchelli", almeno noi fans dobbiamo essere con lui. Perché noi sappiamo che la poesia non ha prezzo, e Califano, è vero, ha sempre fatto il gradasso, ma allo stesso tempo è sempre stato un poeta.
C'è chi fra i nati a cavallo degli anni '80 lo ha conosciuto in TV come protagonista un po'
trash di alcune trasmissioni per adolescenti; c'è chi, poco prima, lo aveva riscoperto per una sua canzone ripresa insieme ai Tiromancino, intitolata L'ultima spiaggia, capolavoro targato 1977. Un testo carico di melodramma, avvolgente, semplice e ricco al tempo stesso. Nulla da eccepire ascoltando ogni singola nota e ogni parola di quel testo. Da lì molti a chiedersi: se è una canzone di Califano, chissà se ricercando fra tutti i suoi album non si trovino altre perle...
Chi lo ha fatto,
ha scoperto che Califano è un poeta non solo delle luci soffuse, ma anche della sofferenza d'amore, da secretare e coltivare nell'animo come un dono prezioso. Il cantautore ideale da ascoltare di notte per farsi cullare nella bellezza di parole e di versi dalla malinconia al miele.
Allora, se solo dovessimo pagarlo per ogni volta che lo abbiamo ascoltato in quei momenti, oggi il Califfo non avrebbe bisogno di legge Bacchelli!
Evitiamo quindi, almeno per una volta, di riempire il niente con la nostra pietà. E se vogliamo, invece, avvicianiamoci a Califano e alla sua musica per ascoltare un vero poeta. (S.D.)


ANCHE IN PRESTITO

Franco Califano
(con Pierluigi Diaco),
Senza Manette
(Mondadori, 2008)

Di Franco Califano in Biblioteca è disponibile l'autobiografia, scritta con la collaborazione di Pierluigi Diaco, initolata Senza Manette. Un libro nel quale il cantautore romano si racconta cominciando dalla frase “Sono nato povero” e parla di fede (ritrovata “grazie a Papa Ratzinger”), galera (negli anni Settanta), reality (per Simona Ventura, “che non mi ha nemmeno ringraziato”) e donne.
La pubblicazione - avvenuta nel 2008 - cadeva nell’anno del settantesimo compleanno dell’artista, il quale oggi ha settantadue anni.

Un giorno, quando sarà, Califano ha dichiarato di desiderare che sulla sua lapide venga incisa la scritta: “Non escludo il ritorno”. Chi conosce le sue canzoni, non ha bisogno di spiegazioni.









HOME PAGE | IN PRIMO PIANO | IN VETRINA | CATALOGO | SERVIZI | ATTIVITA' | INFO | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu
script type="text/javascript"> var _gaq = _gaq || []; _gaq.push(['_setAccount', 'UA-19536673-1']); _gaq.push(['_trackPageview']); (function() { var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true; ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://ssl' : 'http://www') + '.google-analytics.com/ga.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s); })();