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Apertura - I demagoghi della politica e dell'antipolitica

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I DEMAGOGHI DELLA POLITICA E DELL'ANTIPOLITICA

05 MAGGIO 2012 - Le polemiche politiche degli ultimi giorni sono state rivelatrici. Il PD, che aveva espresso mesi fa la propria volontà di appoggiare il governo Monti per senso di responsabilità nazionale, negli ultimi giorni pre-elettorali (domani si svolgeranno inn molti omuni le amministrative) è andato dietro a quanto sostenuto dal segretario del PDL in merito all'iniquità dell'IMU e alla necessità di rivederne i parametri. Affermazioni come queste ripetono le proposte scellerate avanzate in campagna elettorale tre anni fa da Berlusconi - abolizione dell'ICI sulla prima casa - che sono state all'origine della vittoria elettorale del PDL ma evidentemnete a scapito dei conti pubblici. Evidentemente di nuovo i partiti si ostinano, per esigenze elettoriali e per i prori interessi di sopravvivenza, a non considerare la catastrofe che Monti è stato chiamato ad evitare. Sono comportamenti come questi che evidenziano e denunciano la demagogia dei politici, di Destra e anche di Sinistra: una demagogia tanto più orrenda quanto più gli stessi politici - tutti - demonizzano le affermazioni di Beppe Grillo. Senza parlare della demagogia di quegli sparuti reduci della Lega che tentano di nuovo di fare politica d'opposizione dopo tutti i guai giudiziari in cui è incappato il loro partito. Uno spettacolo francamente indecente, da tutti i punti i visti. Di fronte ad esso ci scopriamo, nostro malgrado, montiani. Purtroppo il popolo italiano è divenuto negli ultimi decenni il protagonista di una barzelletta. Colpa di elettori che continuano a votare da vent'anni personaggi che hanno inquinato come mai prima il Parlamento. Negli ultimi anni è stato molto peggio che prima di Mani Pulite. Gli elettori, protagonisti tragici e farseschi dello spettacolo al quale assistono e partecipano. Quanto vorremo che la sobrietà di Monti potesse qualcosa contro i portatori malsani degli interessi economici di questo Paese, dissanguato dagli approfittatori di leggi e di leggine ad hoc, di spartizioni di potere e di privilegi. Vorremmo domani mattina vedere Monti al lavoro con l'appoggio di un nuovo Parlamento, ripulito di tutti i condannati, di tutti gli affaristi, di tutti gli indegni. Può un popolo come quello italiano aspirare finalmente al repulisti della politica, dell'imprenditoria, dei sindacati e di quant'altro necessita di un nuovo inizio? Sono movimenti come quello di Beppe Grillo la speranza per domani? Qual è l'alternativa possibile alle urne, domani e nel prossimo futuro? Forse ancora una volta l'astensionismo. (S.D.)













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