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Apertura - I latini avrebbero detto "mutatis mutandis"

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GLI ITALIANI, L'ITALIA E UNO STATO IN COMA

05 GIUGNO 2012 - Passano le campagne elettorali, si consumano le elezioni - sempre senza vinti! - ma tutto resta impalpabilmente uguale. L'inerzia è diventata apatia, pilotata da coloro che sanno di essere sull'orlo del baratro: mariuoli e politici, evasori e falsi invalidi, corruttori e corrotti. Questi sopravvivono ancora, letteralmente, ma se essi sopravvivono, il Paese muore. Ci siamo resi conto di quanto lo Stato stia ormai in una condizione di coma irreversibile in occasione del terremoto in Emilia: gli stessi cittadini si autorganizzano e quasi non avanzano più neanche richieste al Governo. Tranne qualcuno... cioé il solito imprenditore che prima ha avuto magari finanziamenti per costruire capannoni e li ha costruiti non anti-sismici (e come si fa a dire che l'Emilia non è zona sismica se il territorio delle province terremotate si trova fra la placca africana e quella asiatica?!) e ora chiede altri finanziamenti a fondo perduto, se no minaccia di portare all'estero quegli stessi capannoni. Li portasse pure! C'è anche chi per ora, sempre fra gli imprenditori, fa firmare agli operai liberatorie affinché essi riprendano a lavorare senza che l'azienda sia eventualmente responsabile se il capannone crolla...
E' il sisma più odioso di cui abbiamo memoria: nella maggior parte dei casi sono morti degli operai, anche un ragazzo di Messina. E' vero, purtroppo in Italia i lavoratori non valgono niente. Si sono autoespropriati di ogni rappresentanza. E padroni e governo dei padroni ne hanno approfittato. Un ministro della Repubblica ha proposto che siano adibiti sul campo, per rimuovere le macerie causate dal sisma, i carcerati. Nulla in contrario. Consideriamo quanti cittadini italiani liberi non sono carcerati solo per le faglie della nostra giustizia o per l'iniquità di certe leggi... Pensiamo se fossero rintracciati e messi in carcere tutti gli evasori... Quanti liberi virtualmente carcerabili ci sono in giro?! Non si contano. E allora perché non liberare i carcerati?! La proposta del ministro risulta però rivelatrice di un altro aspetto. Lo Stato italiano è letteralmente allo sbando. Si tratterebbe di ricorrerre ai lavori forzati per non impegnare risorse. Ma supponiamo che molti fra gli imprenditori si opporranno. Per i mariuoli i terremoti sono manne.
Il governo tecnico avrebbe dovuto condurre tutti in Italia a diventare più seri. Ma la situazione è sempre la solita, dominata da polemiche sterili e stucchevoli. Ma purtroppo alla fine della giostra, ci sarà chi si troverà a vivere - taglio dopo taglio, tassa dopo tassa - in condizioni molto peggiori di quelle di prima. Non per colpa della famigerata "crisi" ma solo perché chi avrebbe meritato di pagare le proprie colpe, non ha pagato nulla.
(S.D.)










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