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Film del mese - Dicembre 2013

IN VETRINA

WIM WENDERS, "Così vicino, così lontano!" (Germania, 1993)


22 DICEMBRE 2013 - Così vicino, così lontano! (1993) è il seguito de Il cielo sopra Berlino (1987). Questi film rappresentano i due capitoli della mini-saga dedicata dal regista tedesco Wim Wenders ai messaggeri divini, gli angeli. Stavolta protagonista del film è Cassiel, delicato angelo dagli occhi tristi, interpretato da uno splendido Otto Sander.

"Voi che noi amiamo, voi che non ci sentite... che ci credete così lontani...eppure siamo così vicini.noi siamo i messaggeri non il messaggio. Il messaggio è l'amore. Noi non siamo niente voi siete il nostro tutto. Lasciateci vivere nei vosti occhi, guardate il nostro mondo attraverso noi, riconqustatelo attraverso noi, allara saremo vicini a voi e voi vicini a lui".


Queste le parole di Cassiel ad apertura del film, così intensamente struggenti e mistiche da riuscire ad aprire, letteralmente, il cuore dello spettatore alla visione, all'avvolgente spiritualità delle immagini del film.
Ora che Damiel è diventato un umano ed ha sposato la bella trapezista incontrata nel film precedente, l’angelo Cassiel è rimasto solo, con l’unica compagnia di Raphaela (Nastassja Kinski), meraviglioso angelo dagli occhi dolci, con la quale osserva dall’alto una città che sembra non aver più bisogno di lui. Cassiel è ancora presente al fianco dell’ex angelo Damiel, sotto forma di spirito, e manifesta la sua presenza con un soffio nel suo orecchio: ma non sarà così ancora per molto tempo, poiché Cassiel, per salvare una bambina precipitata da un palazzo, diventa magicamente uomo. Incontra il vecchio amico Damiel, ora pizzaiolo spensierato e gentile, la bella moglie Raissa (Solveig Dommartin) e la piccola figlia, per la quale diventa “lo zio Karl”.
Dopo un breve periodo di adattamento, giunge anche per lui il momento di crearsi una nuova vita sulla Terra. Ma la vita, tra gli umani, è davvero molto difficile, amara e senza una meta precisa. E lo è ancora di più, per un innocente ex angelo ignaro della malvagità degli uomini. Lo scoprirà sulla propria pelle, il povero Cassiel, dapprima entusiasta della nuova situazione e della possibilità di praticare il bene “sul campo”, ma poi incapace di cogliere il senso e il fine della cattiveria perpetrata dagli esseri umani, adulti o bambini che siano.
Il mondo, visto con gli occhi di un nuovo essere umano, è squallido e senza poesia. Gli uomini, privi di un qualsiasi spontaneo slancio di bontà, non possono essere protetti e guidati da Cassiel, ormai in carne ed ossa e in balia degli eventi troppo difficili da controllare, un povero ex angelo confuso e smarrito, che non riconosce il bene ed il male e, ingenuamente, si fa trascinare nelle peggiori situazioni. Si riabiliterà solo alla fine del film e tornerà ad essere un agelo.

Caratterizzato dallo splendido uso del bianco e nero e del colore, dalle intense interpretazioni dei protagonisti, dalle affascinanti storie che si intrecciano all’interno del lungo percorso narrativo (147’ di film), che abbraccia molteplici tematiche senza mai annoiare, ipnotizzando con la consueta armonia e poesia visiva,
Così lontano, così vicino! è un'opera carica di poesia. Rispetto al capitolo precedente, il discorso ripreso aggiunge qualcosa di nuovo. Nell'esperienza di Cassiel si dimostra come in realtà l'uomo sia fragile o meglio come anche gli angeli (entità pure) abbiano difficoltà una volta diventati umani. Un’opera, quindi, che testimonia la mancanza di fiducia, da parte del regista, nella società contemporanea, nei suoi falsi valori, nella cattiveria che si manifesta ad ogni angolo di strada, e la presa di coscienza, dell’autore ma anche nostra, del fatto che viviamo nella “civiltà dell’immagine”, ma non per questo riusciamo ad apprezzarne il vero valore, e finiamo per essere travolti dal suo lato oscuro e violento, abitanti delle metropoli disincantati e indifferenti nei confronti della varietà qualitativa delle cose. Il messaggio recapitato allo spettatore è bruciante e appassionato: bisogna comprendere, nell’assurda società in cui viviamo, dove si trovi il bene. Sta agli uomini cercarlo con tutte le loro forze, scovarlo nell’orrore del mondo, abbracciarlo con passione e farsi portavoce di bontà e rispetto verso il prossimo. Solo così, comprendendo i propri errori e pagandoli sulla propria pelle, gli uomini potranno offrire, alle future generazioni, ciò che per vivere è maggiormente necessario: l’amore, per gli altri e per la vita.


Wim Wenders
Così vicino, così lontano!
(1993)


TITOLO:
Così vicino, così lontano! (tit. or. In weiter Ferne, so nah!)

PAESE E ANNO DI PRODUZIONE: GERMANIA, 1993

DURATA: 144'

GENERE: Drammatico

REGIA: Wim Wenders

SOGGETTO: Wim Wenders, Ulrich Zieger, Richard Reitinger

SCENEGGIATURA: Wim Wenders, Ulrich Zieger, Richard Reitinger

FOTOGRAFIA: Jürgen Jürges

MONTAGGIO: Peter Przygodda

INTERPRETI: Otto Sander, Bruno Ganz, Nastassja Kinski, Solveig Dommartin, Mikhail Gorbaciov, Peter Falk, Lou Reed, Willem Dafoe

SCENOGRAFIA: Heidi Lüdi

MUSICHE:
Laurent Petitgand













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