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Nuovi arrivi - Dicembre 2013

IN VETRINA

AA.VV., “MICROMEGA" N° 7/2013 (OTTOBRE 2013)

"Realizzare la Costituzione!" è lo slogan che campeggia sulla copertina del numero di ottobre della rivista "MicroMega". Un volume miscellaneo comprendente anche un blocco filosofico e diversi contributi su temi esteri. Dalla difesa e applicazione della carta del 1948 prende le mosse Paolo Flores d'Arcais nel suo editoriale. La Costituzione italiana, argomenta il direttore di MicroMega, è di per sé un programma politico-elettorale fra i più avanzati, che ha tuttavia urgente bisogno di trovare una rappresentanza parlamentare e una leadership riconosciuta che sappia dare battaglia in suo nome. A seguire, articoli di Marco Travaglio e Marco Palombi su Luciano Violante, Matteo Pucciarelli sul Pd, Sebastiano Ardita e Piercamillo Davigo sulla figura del giudice imparziale. La corposa sezione filosofica del numero ruota attorno alla pubblicazione (che avviene per la prima volta nel nostro paese) di un gruppo di seminari di “formazione politica” per le matricole tenuti da Martin Heidegger in qualità di rettore nel 1933-34. Poi i contributi su temi esteri, tra i quali quello di Marco d'Eramo sul primo ministro turco Erdogan; di Joel Beinin sul ruolo del movimento operaio nella rivoluzione egiziana; di Annamaria Rivera sulla difficile transizione tunisina; di Adam Michnik sulla figura di Václav Havel.


MICHELE AINIS, “L'ASSEDIO. LA COSTITUZIONE E I SUOI NEMICI'" (LONGANESI, 2011)

Questo libro di Michele Ainis, L'assedio, è un pamphlet in difesa della Costituzione italiana, che, secondo l'autore, in questa stagione politica occupa - per l'appunto - una trincea, circondata da numerose truppe di nemici. Colpa del sistema politico, che scarica sulla Carta costituzionale tutta la sua impotenza a inaugurare una stagione di riforme. Ma colpa altresì degli italiani, o almeno di quanti hanno via via smarrito il sentimento dei diritti e dei doveri che ci aveva lasciato in dote la generazione degli anni Quaranta, quella dei nostri padri fondatori. Ecco perché l'Italia è un paese senza legge: non c'è spazio per la legalità se la legge più alta viene ignorata o vilipesa. Questa malattia ha però origini lontane: nei ritardi con cui la nostra Carta è stata attuata; nelle prassi incostituzionali (almeno 15); nelle «controriforme» della Costituzione (per lo più fallite, anche se tre Bicamerali e innumerevoli altri tentativi hanno finito per delegittimare le istituzioni vigenti); nelle leggi che svuotano i valori costituzionali (il lodo Alfano non è che l'ultimo esempio). Ora è giunta la resa dei conti: dal Parlamento al Quirinale, dai giudici ordinari alla Consulta, tutti i contropoteri sono sotto schiaffo. L'assedio vuole offrici un contributo per resistere.


PIETRO REICHLIN - ALDO RUSTICHINI (A CURA DI), “PENSARE LA SINISTRA” (LATERZA, 2012)

«Oggi più che nel passato, solidarietà, uguaglianza, lavoro sono obiettivi dai significati incerti, non conciliabili con la prassi e l’azione politica. L’immigrazione, la concorrenza internazionale, la necessità di accrescere il capitale umano e di migliorare la qualità delle istituzioni mettono quotidianamente i governi, i sindacati e i partiti di fronte a scelte difficili, spesso scambiate come compromessi necessari, ma in contraddizione con l’ideale "vero’" della sinistra, uno Stato ideale in cui esiste allo stesso tempo il massimo di equità e il massimo di benessere sociale. Le idee di giustizia e di equità devono rimanere le motivazioni fondamentali delle proposte e dei programmi della sinistra, pur sapendo che saremo sempre di fronte a scelte difficili e rinunce necessarie. Lo scopo di una sinistra moderna dovrebbe essere quello di uscire dalla perenne frustrazione di chi aspira a governare sulla base di obiettivi irrealizzabili per poi trovarsi, nel governo, a dover realizzare obiettivi pratici, senza riuscire a spiegare il nesso tra i primi e i secondi». Con interventi, tra gli altri, di Marco Revelli, Michele Salvati, Luigi Ferrajoli, Stefano Fassina, Piero Bevilacqua, Claudio Petruccioli, Pietro Rescigno e Oreste Massari.
Pietro Reichlin è docente di Economia e prorettore alla Ricerca della LUISS. Aldo Rustichini insegna Teoria microeconomica, Teoria dei giochi, Teoria delle decisioni e Politica economica presso l’Università del Minnesota.


LESLIE DANIELS, “NELLA VITA TUTTO PUÒ CAMBIARE” (GIUNTI, 2013)

Una mattina di primavera, nel piccolo paesino di provincia in cui vive, Barbara Barrett sta caricando la lavastoviglie mentre suo marito la osserva lì di fianco. Quando comincia a darle istruzioni su come dovrebbe disporre piatti e bicchieri, Barbara ficca a casaccio una tazza di caffè tra le stoviglie, prende la porta e se ne va. Un gesto che le farà perdere tutto, persino la custodia dei bambini. Ma con i guadagni di un lavoro un po' strambo - rispondere alle lamentele della gente per una nota marca di gelati - Barbara è determinata a ricominciare tutto da capo: rivuole i suoi figli con sé, costi quel che costi. E mentre è intenta a ripulire di buona lena la casa che ha appena comprato, sul fondo di un cassetto trova un manoscritto misterioso, forse appartenuto nientemeno che al grande scrittore Vladimir Nabokov. La vita toglie, la vita dà. Infatti, per una serie di coincidenze che solo il destino può regalare, per Barbara tutto cambia. Certo, forse non proprio nella direzione che pensava... Ma quando il caso decide di metterci lo zampino bisogna davvero essere pronti a tutto. Fresco e commovente. Per chi non ha smesso di credere nelle infinite possibilità della vita. Titolo originale: 'Cleaning Nabokov's House (2011).
Statunitense, Leslie Daniels ha lavorato nel cinema, in pubblicità, presso un’agenzia letteraria e ha pubblicato racconti per diverse riviste. Questo è il suo primo romanzo.


JESSE PETERSEN, “FINCHE' ZOMBIE NON CI SEPARI'" (MULTIPLAYER.IT, 2013)

Sarah e David sono una giovane coppia in crisi: l'alchimia che c'era prima ormai sta svanendo e il loro matrimonio rischia di andare in fumo. Da qui, la necessità di seguire una terapia di coppia con la Dr.ssa Kelly. Un bel giorno, proprio mentre sono diretti verso lo studio della psicoterapeuta, Sarah e David notano delle stranezze: la superstrada è deserta, la solita guardia di sicurezza al parcheggio dell'edificio non c'è, e il fatto che la Dr.ssa Kelly stia strappando a morsi la gola di un altro cliente. La coppia ha scelto il giorno sbagliato per uscire di casa, perché stanno spuntando zombie da ogni angolo della strada! Un virus sfuggito ad un laboratorio universitario ha trasformato Seattle in una zona di guerra, piena di mostri antropofagi che attaccano le persone. La situazione peggiora di ora in ora. Dopo aver eliminato la vorace (ex)psicoterapeuta, i due devono prepararsi a sopravvivere ad un' Apocalisse zombie. Sarah e David lotteranno per la sopravvivenza ma i loro problemi di coppia non svaniranno magicamente solo perché assediati e in pericolo di vita. Riusciranno ad unire le forze, salvare la pelle e i loro succulenti cervelli senza uccidersi l'uno con l'altra?
Questo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 2010, rappresenta l'esordio della frizzante scrittrice Jesse Petersen, capofila della saga “Living With The Dead”, ancora in corso di pubblicazione negli Stati Uniti.


GIORGIO CAPONETTI, “DUE BELLE SFERE DI VETRO AMBRATO" (MARCOS Y MARCOS, 2013)

C'è una donna che lo cerca: è una biologa russa, affascinante. In un'osteria affacciata sulla laguna di Venezia dichiara di voler clonare un cavallo portentoso, quello del monumento a Bartolomeo Colleoni in campo San Zanipolo. Alvise Pàvari dal Canal ne ha sentite tante nella vita, ma questa le batte tutte. Clonare una statua? Certo che no, gli spiega dolcemente la russa. Lei allude a tessuti organici di cinquecento anni fa, perfettamente conservati. Alvise finge di non capire, ma pensa alla teca con due sfere di vetro ambrato custodita nel palazzo avito sul Canal Grande. E una leggenda di famiglia ci trascina indietro nel tempo: al banchetto di cento portate in cui il Colleoni, capitano generale della Serenissima, conquista una donna troppo piena di vita per accontentarsi del vecchio marito mercante; alla frenesia di amorosi sensi che Leonardo da Vinci, giunto in laguna da Firenze, scatena a Ca' Pàvari, seminando nostalgia inguaribile e un capolavoro sorprendente.
Nato a Torino nel 1945, Giorgio Caponetti è pubblicitario, allevatore di cavalli, compilatore di voci per il Grande Dizionario Battaglia, regista e conduttore di spettacoli e di documentari equestri. Negli ultimi anni insegna ippologia all'università. Il suo primo romanzo,
Quando l'automobile uccise la cavalleria è stato ristampato più volte.












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