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BIBLIOTECA VENTIQUATTO MAGGIO

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Nuovi arrivi - Febbraio 2012

IN VETRINA

ERIC HOBSBAWM, “COME CAMBIARE IL MONDO. PERCHÉ RISCOPRIRE L'EREDITÀ DEL MARXISMO” (RIZZOLI, 2011)

Il pensiero di Marx è ancora attuale o deve essere sepolto insieme ai tragici fallimenti del socialismo reale? Con questo libro - composto da articoli e saggi pubblicati tra il 1956 e il 2009 - Eric Hobsbawn, storico di scuola marxista autore di opere divenute ormai classiche (I ribelli, 1965; I banditi, 1969; I rivoluzionari, 1975; Il secolo breve, 1995), si pone alla testa di una tendenza che da qualche tempo, dopo l'eclissi degli anni Ottanta e Novanta, sta riportando a una rilettura radicale dell'autore de Il Capitale. Lo studioso prima esamina l'evoluzione del pensiero marxista e poi la sua influenza sulla politica e sulla storia fino al terzo millennio. Per Hobsbawm, il grande merito di Marx è quello di aver messo al centro del suo pensiero il bisogno di cambiare il mondo attraverso l'azione politica. Non più imbalsamato da opposte ideologie, Marx può essere considerato per quello che è sempre stato: un grande pensatore, uno stilista esemplare, un pioniere, che oggi pone a molti il problema della sua scomoda eredità. Se non ha offerto soluzioni concrete a problemi contingenti, ha però evidenziato le contraddizioni del sistema capitalistico. E non per niente la crisi del 2OO8 ha riportato i fondamenti del marxismo al centro del dibattito storico e sociale.


ARMANDO TORNO, “IL PARADOSSO DEI CONSERVATORI” (BOMPIANI, 2011)

“Non cercate in questo libro una storia del conservatorismo in Europa o negli Stati Uniti, né disquisizioni su liberali o democratici. Quel che ci interessa è il conservatore che abita e agisce in noi.” Questo l'avvertimento di Armando Torno, secondo il quale negli ultimi anni la società sta vivendo il ritorno silenzioso dello spirito conservatore. Non solo in politica, ma anche nella vita quotidiana gli uomini dell'Occidente sembrano dividersi in due categorie: i conservatori e quelli che si apprestano a diventarlo. Tutti cercano di conservare quello che hanno: la propria bellezza, il proprio corpo, la propria prestanza, il proprio status. Il tempo è il nemico per eccellenza ed è sempre più diffusa una passione nostalgica che ci fa idealizzare quel che apparteneva al passato, nel più sentito scetticismo per il futuro e spesso nella delusione per il presente. Secondo l'autore, però, non tutto è male in questa tendenza conservativa, anzi: il passato è da sempre un bene prezioso e forse il '900 ci aveva fatto trascurare le nostre origini e la nostra storia.
Armando Torno (Milano, 1953) è editorialista del “Corriere della Sera”. Tra i suoi libri: Pro e contro Dio (1993), Senza Dio? (1995), La truffa del tempo (1999), Le virtù dell’ozio (2001), La moralità della violenza. Considerazioni sul male della storia (2003), La scommessa. Puntare tutto su Cristo? (2010).


GIORGIA MELONI, “NOI CREDIAMO. VIAGGIO NELLA MEGLIO GIOVENTÙ D'ITALIA” (SPERLING & KUPFER, 2011)

In questo libro Giorgia Meloni, il più giovane ministro nella storia della Repubblica, ha raccolto le esperienze di ragazzi e ragazze che vivono con coraggio, determinazione, passione. Alcuni sono famosi, come Federica Pellegrini o Mirco Bergamasco. Tutti sono protagonisti di storie esemplari, in grado, in un momento di crisi - della politica, dell'economia, degli ideali - di ricordare quanto possa essere pericoloso cedere alla tentazione del disimpegno, dell'apatia e del qualunquismo. E' vero, quella di oggi è una società bloccata. Bloccata da rendite di posizione, dalla mancanza di mobilità sociale, da vecchi schemi che non corrispondono più a una realtà profondamente mutata. E sono i giovani a pagare il prezzo più alto, costretti a vivere un presente di precarietà e a immaginare un futuro ancora più incerto. E' per loro - secondo la Meloni - che è necessario aggredire dalle fondamenta la società dei privilegi consolidati e costruire l'Italia del merito, capace di far emergere e premiare l'energia visionaria, la tenacia, il talento.


MARGARET MAZZANTINI, “NESSUNO SI SALVA DA SOLO” (MONDADORI, 2011)

Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Delia e Gaetano sono ancora giovani, più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Ma dove hanno sbagliato? Non lo sanno. Un romanzo che è l'autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, contemporanea a noi.
Margaret Mazzantini, scrittrice, drammaturga e attrice, è autrice de Il catino di zinco (1994), Manola (1998), Non ti muovere (2001), Venuto al mondo (2008).


FULVIA DEGL'INNOCENTI, “SOPRAVVISSUTA” (EDIZIONI SAN PAOLO, 2011)

Un terribile virus sta sterminando il genere umano. Sara, in fuga dall'epidemia insieme alla sua famiglia, ignora quale sia la sorte del resto del mondo. Le sole certezze sono la morte che ha falcidiato i suoi amici e il naufragio che - durante la fuga - li ha scagliati su un'isola deserta. Ogni giorno è una lotta per sopravvivere, per procurarsi il cibo, per difendersi dal dolore dei ricordi. Sara non sa se, al di là del mare, c'è ancora qualcuno, e affida le sue speranze a bottiglie di plastica gettate in acqua e lasciate in balia delle correnti. Rimasta sola, comprende che non le rimane altro da fare che reagire a quell'attesa senza fine e riprendere il mare su una piccola barca alla ricerca di altri sopravvissuti come lei con cui ricominciare a costruire un nuovo futuro. Età di lettura: da 12 anni.
Fulvia Degl'Innocenti è una giornalista per ragazzi che lavora dal 1994 come caposervizio al settimanale "il Giornalino". Alla scrittura giornalistica ha affiancato da anni anche quella narrativa. Dirige dal 2004 "Il parco delle storie", una collana di narrativa per le Edizioni Paoline. Con il romanzo La ragazza dell'Est ha vinto il Premio Bancarellino 2011.


GREG KINCAID, "IL MIO PRIMO VERO AMICO" (SPERLING & KUPFER, 2011)

George ha soltanto dodici anni quando si trova ad affrontare un dolore più grande di lui: il papà è morto in un tragico incidente, e la madre, non riuscendo a sopportare la perdita, si è trasferita altrove per ricominciare una nuova vita, lontano dai ricordi. George rimane così con i nonni nella fattoria di famiglia. Siamo nel 1962 e il Kansas è nella morsa di una terribile bufera di neve che dura ormai da settimane. Ma George ancora non sa che proprio quel difficile inverno gli riserverà una bellissima sorpresa: la scoperta del suo primo vero amico. Si chiama Tucker, ed è l'esuberante cane del vicino di casa, un meraviglioso setter irlandese dal pelo rosso e dal muso simpatico. Grazie a lui, George diventerà grande e riuscirà a superare il periodo più buio della sua vita. Passati tanti anni da quell'inverno, George, ormai adulto, abita ancora in quella fattoria. Gli fanno compagnia i ricordi e la nostalgia per quel cane così speciale.
Greg Kincaid è un avvocato specializzato in diritto di famiglia: vive in una fattoria del Kansas con la moglie, cinque figli, tre cavalli, due cani e due gatti.










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