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BIBLIOTECA VENTIQUATTO MAGGIO

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Nuovi arrivi - Novembre 2010

IN VETRINA

ROBERTO FESTORAZZI, "MARGHERITA SARFATTI. LA DONNA CHE INVENTO' MUSSOLINI" (ANGELO COLLA EDITORE, 2010)

Questa biografia di Margherita Sarfatti - letterata di origini ebree, amante e consigliera politica di Mussolini - è il frutto di uno scavo archivistico minuzioso e appassionato, durato 10 anni, che ha portato l'autore all'analisi di una documentazione d'archivio inedita, tra cui Fault - un memoriale autobiografico, retrospettivo e autocritico che la Sarfatti redasse in lingua inglese negli anni 1943-44 - e il dossier tedesco del barone Werner von der Schulenburg.
Roberto Festorazzi, giornalista professionista dedito alla storia contemporanea, restituisce così a Margherita Sarfatti tutta la sua dimensione di intellettuale mitteleuropea e di figura femminile intrigante e polimorfa. Fu lei, ad esempio, che riuscì a garantire al Duce appoggi nell'alta finanza e a trasmettere di Mussolini un'immagine rassicurante all'estero e negli ambienti delle élite culturali.


LORI LANSENS, "IL MIO CORPO ELETTRICO" (MONDADORI, 2010)

Sceneggiatrice di successo, nata e cresciuta in Canada ma trapiantata a Los Angeles, Lori Lansens si afferma a livello internazionale come scrittrice con il romanzo d'esordio La strada di casa mia.
Questo romanzo affronta il
tema dell'obesità. Mary Gooch, una donna ancora giovane che però non si aspetta più molto dalla vita, non ha speranze nè desideri, è imprigionata in un corpo da obesa e il suo unico sostegno è il marito. Solo quando, la sera del loro venticinquesimo anno di matrimonio, lui non fa rientro a casa, Mary troverà la spinta per superare la passività di cui è stata prigioniera. Così inizia un viaggio on the road alla ricerca del marito ma anche un percorso interiore che la porterà alla rinascita e alla riconquista di se stessa.


ISABELLA SANTACROCE, "LULÙ DELACROIX" (RIZZOLI, 2010)

In un libro che unisce, all'interno di una sontuosa architettura narrativa, la dolcezza del Principe Azzurro, il fantastico di Alice nel Paese delle Meraviglie e l'inquietudine di Isabella Santacroce si spalancano le porte di tutto un mondo di fiaba indimenticabile e senza tempo, che ha per protagonista la piccola Lulù, una bambina costretta ad affrontare un mondo in cui vige la regola della perfezione.
Isabella Santacroce, regina dark della letteratura italiana al femminile, è nata a Riccione. Lulù Delacroix è il suo nono romanzo. Ha pubblicato in precedenza Fluo, Destroy, Luminal, Lovers, Revolver, Dark Demonia, Zoo, V.M. 18.



ALAN WEISMAN, "IL MONDO SENZA DI NOI" (EINAUDI, 2010)

Come reagirebbe il resto della natura se all'improvviso si trovasse sollevata dall'incessante pressione che esercitiamo sugli altri organismi? Quanto ci metterebbe la natura a recuperare il tempo perduto? A disfare le nostre monumentali città, i composti plastici, i rifiuti tossici? Riuscirebbe a cancellare le nostre tracce? E noi, con la nostra arte e le nostre creazioni, lasceremmo una traccia di qualche tipo, nel mondo senza di noi?
Attraverso un viaggio nelle parti del mondo già “de-umanizzate” e avvalendosi della consulenza di esperti e di una scrittura sobria e coinvolgente,
Alan Weisman - docente di giornalismo alla University of Arizona - disegna il pianeta come sarebbe, se un'epidemia o una catastrofe eliminasse per sempre gli esseri umani. E scrive un saggio rimasto per mesi in testa alle classifiche di vendita americane, che indaga il nostro impatto sulla Terra a ogni pagina e che ci invita a riflettere sul mondo senza di noi e a osservare ciò che rimarrebbe cancellando gli esseri umani.



ANDREA CAMILLERI, "L'INTERMITTENZA" (MONDADORI, 2010)

Un thriller finanziario spietato, costruito attorno alle vicende di una grande azienda su cui si allunga l'ombra della crisi economica. Migliaia di lavoratori a rischio. Un anziano presidente in declino. Un erede inetto. Un capo del personale cinico e senza scrupoli e un manager di ferro daranno vita a un intreccio avvincente e pieno di colpi di scena, grazie anche alla presenza di due donne bellissime e spregiudicate.
E' questo
un romanzo dal passo implacabile, che l'amato e fecondo Camilleri - creatore del commissario Montalbano - giostra come già mostrato in Un sabato con gli amici. Siamo lontani dal registro delle storie ambientate a Vigata. E i personaggi appaiono scolpiti con scabra efficacia, con crudeltà, tutti presi da sentimenti violenti ed estremi: l'odio, il desiderio, la vendetta e il potere.
Un'altra dimostrazione letteraria della capacità e versatilità stilistica del grande giallista siciliano.



GIANRICO CAROFIGLIO, "NON ESISTE SAGGEZZA" (RIZZOLI, 2010)

L'avvocato Guerrieri, protagonista di successo di molti dei romanzi di Carofiglio, è questa volta messo da parte.
Non esiste saggezza è una raccolta di racconti ambientati nei luoghi della realtà quotidiana: volti che emergono dalla folla dei viaggiatori in zone neutrali di transito. Soprattutto figure di donne, che appaiono improvvisamente e improvvisamente scompaiono, mentre i personaggi maschili si trovano a cercare, a inseguire.
Con naturale maestria, l'autore dà un nome alle ombre e alle paure, scatenando le emozioni più profonde e più vere, attraverso
una scrittura tesa, in cui domina un'esigenza di riscatto esistenziale e morale.



JORGE AMADO, "ALTE UNIFORMI E CAMICIE DA NOTTE" (GARZANTI, 2010)

In Alte uniformi e camicie da notte Amado fa vibrare sonora e struggente la corda dell'impegno politico. È lontana la Bahia nella quale il grande scrittore brasiliano ha ambientato molti dei suoi capolavori, animata di colori e di allegria. Qui siamo nel Brasile del 1940, retto da una dittatura che intrattiene rapporti idilliaci con la Germania nazista. Due anziani letterati, armati delle sole armi del candore e dell'astuzia, si battono per impedire che il seggio dell'Accademia, rimasto vacante in seguito alla morte del grande poeta antifascista Antônio Bruno, venga indegnamente occupato dal colonnello Pereira, personaggio di spicco della repressione antidemocratica e «pessimo scrittore». Hanno così inizio le grandi manovre dei nostri due donchisciotte. Il romanzo ci narra in rapide, brevi sequenze la loro lotta senza quartiere, che ben presto acquista risonanza nazionale.
Anche in questo romanzo, quindi, Amado non smette di intenerirci e di stupirci, di commuoverci di farci sorridere. In straordinari, spericolati flash back, si snoda
una vicenda ricca di colpi di scena, di tragicomiche situazioni politico-erotiche, dove si impone l'eroismo tutto quotidiano di chi intende tener fede ai valori della cultura e dell'arte.


MASSIMILIANO PANARARI, "L'EGEMONIA SOTTOCULTURALE" (EINAUDI, 2010)

Una volta il "nazionalpopolare" era una categoria gramsciana, oggi nazionalpopolari sono i reality show, pieni di volgarità. Strafinita l'egemonia culturale della sinistra, trionfa un'egemonia sottoculturale prodotta dall'adattamento ai gusti nostrani del pensiero unico neoliberale, in quel frullato di cronaca nera e rosa, condito dai vip assortiti che popolano i nostri mezzi di comunicazione, ormai definitivamente diventati “mezzi di distrazione” di massa.
Massimiliano Panarari, docente di Analisi del linguaggio politico all'Università di Modena e Reggio Emilia, dà così vita a una riflessione originale sulla costruzione del nostro immaginario contemporaneo, gettando luce sul lato nascosto (e serissimo) della frivola cultura pop in cui siamo tutti immersi.








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