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BIBLIOTECA VENTIQUATTO MAGGIO

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Nuovi arrivi - Novembre 2011

IN VETRINA

GREGOIRE POLET, "CHUCHO" (FANDANGO, 2011)

Barcellona, salite ripidissime sul versante del Montjuïc, il quartiere popolare Poble Sec e la sua gente. Agosto, un caldo infernale, un ragazzino cammina nei vicoli affollati di turisti. È Chucho, non ha famiglia, non ha genitori, non ha altro che i suoi undici anni e un paio di Nike fiammanti ai piedi. Un regalo della Polacca, la ragazza per cui rimorchiava clienti di nascosto dal suo protettore. Adesso la Polacca è stata uccisa, non sa si sa da chi. Ma Hans, l'ultimo uomo che è stato con lei, ha promesso a Chucho che lo porterà via e che insieme voleranno a New York. Di colpo la realtà circostante, le strade, le case si sgretolano per lasciar spazio all'immaginazione. Il giorno più bello della vita di Chucho durerà ventiquattro ore, ventiquattro ore rocambolesche in cui immaginerà strade pulite, case con giardino, gente che parla inglese, una famiglia e sua madre, che non ha mai conosciuto ma che forse lì ritroverà. Un racconto giocato tra fiaba e realtà, illusione e disillusione.
Gregoire Polet, giovane scrittore belga già finalista al Premio Goncourt, è qui al suo quarto romanzo. Vive in Spagna da diversi anni, lavorando anche come traduttore.


FRANCECSO BOTTI, "DI CORSA, DI NASCOSTO" (GUANDA, 2011)

Otto racconti che hanno come protagonisti maschi omosessuali «normali», senza lustrini e al di là dello stereotipo tipicamente italiano dove identità e orientamento coincidono. Vicende di uomini che si amano, si aiutano, si vendicano, sognano e lottano come tutti gli altri, ma spesso di corsa e di nascosto. Storie veloci, intense, di resistenza e di dignità, oppure di giochi esclusivi tra maschi che s’incontrano tra i profumi dei giardini botanici o nelle tenebre degli annunci via internet. Segreti mantenuti per anni e poi rivelati in un attimo, nella nitida luce delle campagne toscane o tra gli ingorghi esistenziali di una Milano frettolosa. Notti dalle quali scappare in punta di piedi per le scale, senza farsi vedere, perché sarebbe sempre e comunque difficile spiegare. I rapporti con gli amici, eroi oppure vigliacchi, complici o semplicemente impegnati a salvare se stessi.
Francesco Botti (1971) ha studiato presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Attore dal 1990, ha lavorato, tra l’altro nella fiction Vivere. Questo è il suo primo libro.


FRANCESCA DURANTI, "IL DIAVOLO ALLE CALCAGNA" (NOTTETEMPO, 2011)

A cinquantacinque anni e a dieci dalla morte della moglie Daniela, Fabrizio Garrone – scrittore un tempo di successo – comincia a sentirsi il “diavolo alle calcagna” e la notte non riesce piú a dormire per un terribile incubo ricorrente, e anche un po’ per l’ansia di una vita che corre dritta alla sua fine. Dopo qualche tentativo solitario, si affida al dottor Ferri, uno psichiatra senza camice il cui studio ricorda il boudoir di una prostituta di frontiera. Con le pillole per dormire, dimagrire ed essere felici, Garrone si ritrova un altro, un fanatico della forma fisica e della vita mondana, la cui autostima si basa su una testuggine di addominali ben sagomati. E anche i sentimenti sembrano dargli un’altra possibilità: una giovane aspirante poetessa e mancata velina lo seduce e lo lusinga. Ma quando lo scrittore scopre che quella che credeva una sua ammiratrice lo ha ingannato, Fabrizio decide di congegnare un delitto perfetto…
Francesca Duranti (Genova, 2 gennaio 1935) ha vinto diversi premi letterari, tra i quali il Premio Bagutta e il Super Campiello. I suoi romanzi sono tradotti in diciotto lingue.


ILARIA BERNARDINI, "CORPO LIBERO" (FELTRINELLI, 2011)

Martina non è una ragazza come le altre. E muscolosa, è più bassa della media, e ha una resistenza al dolore fuori dal comune. E' una giovane ginnasta e come tutte le ginnaste professioniste vive una vita di allenamenti duri e rigide diete. Ma Martina è anche una ragazza come le altre. Non si separa mai dal suo lettore mp3, le piacciono i ragazzi, sogna per sé e per la sua famiglia un futuro più agiato. Osserva le sue compagne, Carla e Nadia, più carine, più brave, più ricche. Le guarda e le studia, lotta con loro per un posto in squadra, le sostiene ma anche le invidia, cerca di ritagliarsi un ruolo in quello che assomiglia più a un reparto dell'esercito che a un gruppo sportivo. La incontriamo in Romania dove insieme alle sue compagne si sta preparando alle gare di selezione per le Olimpiadi. La tensione è altissima e le regole di condotta imposte dagli allenatori severe. Tutto deve essere perfetto.
Ilaria Bernardini è nata a Milano nel 1977. Laureata in Filosofia della Scienza, è impegnata nel campo teatrale, cinematografico, televisivo. I suoi racconti sono pubblicati in numerose antologie di autori contemporanei. Corpo libero è il suo secondo romanzo.


SANDRA PENDE, "CONFESSIONE REPORTER" (PONTE ALLE GRAZIE, 2011)

La giornalista Stella Pende recupera in questo volume i ricordi legati ai suoi articoli che maggiormente sono rimasti vivi nella sua memoria. Venti reportage (guerre, carceri e terremoti, Balcani e Medioriente), ma anche incontri fatali, da quello con Gheddafi a quello con Garcia Màrquez, a quello con l'eroica maestra dei bambini intrappolati nel fuoco della scuola di Beslan. In questo modo la Pende può anche raccontare tutto quello che un inviato non scrive mei suoi articoli, cioè il "dietro le quinte": gli appuntamenti, le attese, il rapporto con i direttori e con i colleghi, la commozione per gli incontri fatti, i riti della redazione. Tutto ciò che rappresenta il mestiere del giornalismo, così chiacchierato, spesso mitizzato, ma spesso poco capito nelle emozioni che accende. Una coraggiosa confessione da parte dell'autrice, rilasciata da un particolare punto di vista, quello femminile.
Stella Pende (Roma, 24 febbraio 1951) è una giornalista, conduttrice televisiva e saggista italiana. Scrive per "Panorama" e "Donna Moderna".


IANA MATEI, "MINORENNI IN VENDITA" (CORBACCIO, 2011)

Iana Matei non ha avuto una vita facile. Costretta a lasciare la Romania durante gli ultimi mesi del regime comunista, si è specializzata in sociologia in Australia, dove ha cominciato a occuparsi dei ragazzi di strada attraverso un'organizzazione da lei fondata, "Reaching Out". Un giorno ha ricevuto una telefonata da un poliziotto: «Non sappiamo che fare di tre ragazze che abbiamo tolto dal marciapiede». Si trattava di tre ragazzine di tredici-quattordici anni, infreddolite e affamate. Erano state vendute da uno zingaro e ora erano costrette a prostituirsi. «Non sapevo che fare né dove portarle, da me non c'era posto. Così hanno trascorso la notte in ospedale. Intanto riflettevo su una possibile soluzione». Il giorno dopo Iana ha affittato un appartamento a Pitesti dove si è trasferita con le ragazze. Nel frattempo ha cominciato a organizzare progetti, per raccogliere fondi. Poi l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) l'ha contattata per dirle che c'erano altre ragazze che avevano bisogno di un tetto, almeno per il tempo necessario a rimettersi in piedi: bosniache, macedoni e albanesi maltrattate e abusate. Così Iana ha deciso di affittare un altro appartamento...


BEATRIZ PRECIADO, "PORNOTOPIA. PLAYBOY: ARCHITETTURA E SESSUALITA'" (FANDANGO, 2011)

Hugh Hefner è ormai noto anche al grande pubblico come il creatore della più importante rivista per adulti del mondo, "Playboy". Ma stando a quanto afferma Beatriz Preciado, "Playboy" non è stata solo una rivista piena di donne seminude, bensì un complesso progetto comunicativo e architettonico, il cui principale scopo era quello di offrire una valida alternativa al modello del tradizionale nucleo famigliare americano. Per quanto riguarda l'architettura, fra gli anni '50 e '60 Hefner e "Playboy" hanno provveduto a veicolare attraverso i media l'immagine di un insieme di ambienti che hanno contribuito a incarnare una nuova utopia erotica popolare. La rivista ha inventato e reso famoso “l’Attico di Playboy”, la “Cucina senza cucina” e il celebre “letto rotante”. che videro la luce durante la costruzione della Mansion Playboy nel 1959, “un Palazzo dell’Amore di 32 appartamenti”, che grazie al suo sistema di videosorveglianza interna ha in seguito ispirato anche i reality show della televisione.
Beatriz Preciado (Burgos, 1970), dottore in filosofia e teoria dell’architettura a Princeton, vive a cavallo tra l’università Parigi VII e il Macba di Barcellona, dove insegna Storia politica del corpo e teoria “Queer”.
LA LETTURA E' CONSIGLIATA SOLO AD UN PUBBLICO ADULTO


AA.VV., "LA CAMPAGNA E LA CITTA'" (TOURING CLUB ITALIANO, 2011)

Libro riccamente illustrato, Campagna e città, svolge attraverso le sue 288 pagine una riflessione ricca e precisa sull’evolversi nel tempo del rapporto tra questi due aspetti fondanti del paesaggio italiano. Riflessione sollecitata anche da due servizi fotografici d’autore firmati da storici collaboratori e amici del Touring quali Gianni Berengo Gardin e Toni Nicolini, sempre in grado, nonostante il passare degli anni, di suscitare legittime emozioni.
Ancora una volta al centro degli interessi del
Touring Club Italiano è il paesaggio, estrema sintesi tra geografia e storia, fondamentale archivio delle vicende umane. Anche per questo il volume costituisce un monito alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico italiano.
Realizzato con il
contributo di Coldiretti, il volume rappresenta anche un omaggio alla nuova stagione vissuta dall'agricoltura italiana oggi, diventata leader nel mondo grazie ai suoi riconosciuti valori (qualità, sanità, rapporto con i consumatori).












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